
Sabato 20 Febbraio alle ore 19:00 presso la libreria-bar Perditempo di Napoli, Alessio Spataro ha illustrato l’iter quasi infinito del libro a fumetti de “La Ministronza”, anticipando anche l’uscita del suo seguito ” La Ministronza 2″.
Alessio Spataro è un gggiovane di 30′anni, estremamente intelligente, semplice e simpatico, un disegnatore di fumetti con la passione per l’attualità e la Storia, una persona comune dalla cultura alta ma di sicuro non è il mostro maschilista brigatista assassino e sfrontato che è stato “disegnato” dalla stampa di destra ( ovviamente ) e di sinistra ( ebbene sì).
Spataro spiega ormai non più incredulo di tanta pubblicità negativa e sì anche gratuita che gli è piombata addosso e che ha spinto la casa editrice indipendente grrrzetic a raggruppare tutte le vignette satiriche della Meloni in una raccolta ,diventata successivamente la storia della stessa partendo dal suo passato fascista.
‘ La Meloni ha espresso in una rivista di grande importanza culturale ( il magazine femminile Grazia ndr), un iniziale apprezzamento per le mie vignette per poi demolire le successive perchè a suo parere risultavano essere troppo volgari. La cosa inquietante è che nelle prime vignette viene raffigurata mentre prende parte ai movimenti giovanili di Forza Nuova, covi dove erano nascoste anche delle armi d’assalto. Ecco io questa cosa proprio non l’ho capita, si scandalizza per la volgarità di un atto sessuale coprofago che esprime metaforicamente il senso delle proposte tra lei e il Sindaco di Roma e si rallegra, anzi, si compiace della sua immagine di giovane fascista violenta’.
Ed è qui che sorge il cavillo e sì anche il dubbio su tutto questo megapolverone che è cominciato nel 2009.
La strana solidarietà anche da parte della Bindi che aveva ricevuto un’offesa da Berlusconi con l’infelicissima e sì scopiazzatissima ( da Sgarbi) frase ” Lei è più bella che intelligente” , battutaccia tral’altro non idonea neanche nel contesto. Era un’offesa schietta e maschilista.
Per non parlare del vezzeggiativo ” zoccola” con il quale il Premier ha chiamato la Meloni durante una delle solite parate-congresso del pdl.
E proprio in un momento dove accadeva di tutto, dove la polizia manganellava ragazzi a diverse manifestazioni, mentre Messina era inghiottita da valanghe di fango a causa del lavoro sporco di appalti mafiosi e traffichini. Mentre le persone morivano in Abruzzo e nessuno si curava di capire chi fosse stato il colpevole del crollo di un dormitorio universitario, i vari ministri additavano un vignettista che aveva osato prendere in giro una donna dichiaratamente fascista e onnipresente in televisione, nonostante nessuno capisse bene il suo ruolo ed il perchè esistesse nel Governo.
Una ragazza trentenne anche lei, gggiovane, dalla faccetta sfrontata e la cadenza un po’ romanesca, maschile e ben costruita ( come mostrai tempo fa in un post ) che guadagna uno stipendio bello gonfio per non fare nulla.
I ragazzi e le ragazze che pian pianino cominciano a far parte di grandi eventi sponsorizzati pdl e che nascondono invece tutt’altro. Come tanti Pinocchio seguono il lucignolo Meloni, che fa anche da omino di burro. Diventeranno tutti asini, schiavi di un potere più grande di loro e saranno costretti a seguirli, sotto le sembianze di bestie e non più di esseri umani.
Spataro non si vittimizza, a lui poco importa di essere stato demonizzato, offeso e additato da ogni settore politico.
‘Fare una controdenuncia ed in questo modo vittimizzarmi sarebbe stato assolutamente fuori luogo perchè è proprio questa la tattica che usano loro. Denunciano e si autovittimizzano per passare dalla parte della ragione. I magistrati descritti come cattivi ,comunisti e dunque di parte, ne sono un esempio. Non denuncerò mai queste persone’.
Così come è impensabile avere con loro un dialogo.
‘Devo ammetterlo in questo sono un po’ razzista, non ci posso fare niente..io con i fascisti non voglio averci niente a che fare, non ci voglio parlare, per me sono da rinchiudere’.
E fa bene, perchè è proprio con lo strumento dell’antidialogo che il pdl ha basato la sua tattica demolitrice. Con il vittimismo, le urla, il disprezzo e le battute facili, continuano a farsi strada fra le menti più misere ma, soprattutto, fra quei ragazzi e quelle ragazze che non hanno coscienza politica perchè cresciuti a merendine e tv, a reality e grande fratello. Proprio loro spesso vengono risucchiati da associazioni giovanili come Atreyu.
Ma come mai anche la sinistra ha storto il naso alla lettura de ” La Ministronza”? Perchè difendere una fascista?
Anche associazioni femministe hanno riposto dei dubbi sulla figura grottesca della Meloni. Perchè dissacrare fisicamente in maniera così estrema una donna seppur fascista?
Perchè è satira. Perchè Spataro è un disegnatore indipendente ed ha i suoi metodi. Per quanto possano apparire estremi a chi non è abituè di questo stile, per quanto molti lo abbiano definito uno scarso disegnatore poco fantasioso, lui utilizza la sua tecninca che nel resto del Mondo sarebbe condivisibile.
‘Non me ne frega niente che la Meloni sia una donna, per me è una fascista. Anche se fosse stata un uomo, avrei comunque disegnato la sua immagine in maniera eccessiva, sfigurandone il corpo. Nelle mie strisce lei è sfatta, volgare, maschile, perchè è questo che fa la satira, è una tecnica tipica, non l’ho creata io è così da anni e anni. Anche la Merkel subisce deformazioni grottesche nei disegni satirici di quotidiani e riviste di vario genere ma non mi risulta che qualcuno sia stato punito per questo! Per me un fascista non ha colore, età o sesso. E’ fascista e tanto basta per essere definito inferiore’.
In attesa dell’uscita del secondo volume de ” La ministronza”, vorrei dare un minimo di risalto anche ad un altro lavoro secondo me nettamente superiore anche per importanza. Parlo de ” La Zona del Silenzio. Una storia di ordinaria violenza italiana“, scritto da Checchino Antonini e disegnato sempre da Alessio Spataro. Non sono riuscita a leggerlo tutto, perchè mi fa male. Non credo che per Spataro e Antonini sia stato facile dal punto di vista emotivo riuscire a trasportare una storia così nera e buia anche sottoforma di fumetto.
Ma vale la pena concentrarsi su questo punto. Su questa storia. Perchè mentre la Meloni và in giro a mostrare quant’è bello essere gggiovani e politicamente attivi e sì fascisti e virili, ragazzi completamente innocenti e magari dai valori puliti e veri o semplicemente..che hanno avuto per una sera la brutta idea di “sfottere” un intoccabile poliziotto, perdono non solo la dignità ma spesso anche la vita. Morti che passano in sordina, nel dimenticatoio generale, tra rigurgiti di Minzolini, mignotte, transessuali e trasmissioni ridicole. 
E sono tutti lì, nelle loro tombe, in attesa di una risposta. Come tutti noi che non dimentichiamo.
‘Sai cosa mi ha detto la madre di Federico quando ha letto La zona del silenzio? Nell’ultima pagina c’è un cavalletto disegnato male..tutto il resto è perfetto. Ecco questo mi ha davvero emozionato nel profondo’. Alessio Spataro.
Link utili:
TOUR DI ALESSIO SPATARO- DATE E LUOGHI
Pazzia.org – blog
Ministronza- blog
Zona del silenzio- per acquistarlo online
Walai
Edited: February 22nd, 2010