C’erano una volta i comunisti e le Puttane
Un tempo c’erano le donne che lottavano giorno dopo giorno per riappropiarsi della propria identità di esseri umani e quelle che preferivano dedicarsi totalmente alla casa e alla famiglia, coprendosi gli occhi. Le prime hanno tutte intrapreso strade diverse: c’è chi si è sposata crescendo figli battaglieri e con la voglia di fare, chi continua a lottare, altre sono tornate nel guscio di famiglia, altre ancora si sono rintanate nella filosofia new age, molte hanno fatto le casalinghe, lavorano e si sentono ormai troppo stanche per ricominciare tutto d’accapo.
Le seconde invece sono quasi tutte sull’orlo di una crisi di nervi economica: molte di loro hanno scelto di non lavorare con il risultato di essere diventate ( non tutte..ma molte), schiave della casa, loro unica fortezza e certezza. Crolla il cif, crollano loro. Queste donne rimpiangono quasi tutte la loro scelta di vita, lamentandosi costantemente dei propri figli, del proprio marito, si definisocno martiri, perchè hanno sacrificato gli anni migliori della loro vita per la cura di un immobile e per aver sopportato tutto il peso della famiglia.
Ma queste donne non hanno mai dovuto riscontrarsi con una realtà ben nascosta della politica italiana, soprattutto napoletana.
Quando le donne dell’UDI ( Unione Donne Italiane), manifestavano in piazza per il diritto all’aborto, tagliavano fuori tutti i compagni dell’allora Partito Comunista Italiano. Perchè la lotta era per loro e per tutte le donne italiane.
Mi chiesi il perchè di questa scelta radicale.
L’ho capito quando mi è stato spiegato che all’epoca una manifestazione fatta e organizzata da sole donne, era un bello smacco per tutti.
Anche all’interno del Partito stesso, le donne non potevano pensarla diversamente, non potevano mostrare forza e idee innovative.
Venivano bollate come “puttane”.
Teresa Mattei ne è un esempio eclatante: ex partigina, nata a Genova nel 1921, fu”[...] la più giovane deputata eletta nel 1946, ed è una delle 21 donne che hanno fatto parte dell’ Assemblea Costituente. Da sempre impegnata nella difesa dei diritti delle donne, fu la donna che scelse il simbolo della mimosa per la ricorrenza dell’8 marzo , Giornata Internazionale della Donna.[...] fonte.
Il PCI la espulse per il dissenso maturato nei confronti della guida togliattiana.
Girò la voce anche alla gloriosa sede napoletana del Partito Comunista. Puttana, da bollare.
Le donne dell’UDI Napoli la difesero e cominciarono ad essere viste come isteriche politicanti.
Per essere apprezzata e rispettata dovevi tacere o dire la tua mostrando estrema serietà e la giuste dose di sottomissione. La stessa cosa valeva per gli omosessuali in genere.
Oggi com’è la situazione?
Organizzare una manifestazione contro la violenza sugli immigrati è un impegno serio e motivato dalle più nobili cause.
Ma organizzarne una sulla violenza domestica subita da tantissime donne?
Un affaruccio da donnicciole.
E’ estremamente difficile ancora adesso, in pieno 2009, dare credito a quelle donne che combattono giorno dopo giorno per essere ancora una volta considerate esseri umani e non cose o esseri ipersensibili.
Osare protestare contro un compagno con forza e decisione è ancora considerato un atto da puttane? No..siamo passate da puttane a donnicciole.
Ancora adesso le donne hanno timore di definirsi femministe.
Quelle che un tempo erano le classiche casalinghe anni ’50, adesso sono diventate aspiranti segretariette e sì attrici o veline.
E’ indubbio che in Italia una soubrette ambisca ad entrare in politica.
La politica è il nuovo immobile, la nuova prigione. Loro se ne stanno buone buone, tacciono, prendono soldi a palate, soddisfano la loro voglia di mostrarsi e di essere al centro dell’attenzione del Mondo intero e nel frattempo curano il loro corpo come fossero Barbie.
Un tempo le cantanti punk portavano t-shirt con la scritta “Slut”, “Puttana” perchè erano definite così da tutti, anche da quei ragazzi che avrebbero dovuto sostenerle e aiutarle.
Oggi io indosserei la t-shirt “Donnicciola”.
E se vi farà sorridere..beh..a buon rendere.
Walai
Posted: November 11th, 2009 under articoli.


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01/27/2010 at 12:57 PM
[...] l’UDI, ma anche lì era difficile trovare un equilibrio con il Partito Comunista ( vedi qui), c’era la politica, c’erano le manifestazioni e valori molto, molto forti che [...]