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Becoming a geisha ( youtube-inglese-eng)
Il corpo delle donne ( youtube – ita)
La Taranta ( youtube-ita)
Caccia alle streghe- inquisizione e terrore ( megavideo)
Mode de Paris – 1926 (La moda di Parigi)-documentario breve-

Io giuro- Documentario sulle donne soldato girato nella primavera 2007 nella Caserma di Ascoli Piceno – regista Maria Martinelli.

Video, Sesso e Tecnologia- Documentario sul mondo del sesso e come la tecnologia abbia cambiato la cosa piu ricercata dagli esseri umani (Megavideo)

Marie Curie- Docu-Biografia (youtube)

“Io giuro” – Documentario sulle donne soldato girato nella primavera 2007 nella Caserma di Ascoli Piceno – regista Maria Martinelli.
Category: Entertainment

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Ladyradio non si assume la responsabilità di quanto riportato in alto, i link sono esterni al sito web www.ladyradiolina.blogs.teknusi.org
per segnalarci documentari e/o altro materiale video, mandate un’email qui : lediradio@gmail.com

Edited: October 26th, 2009

Memorie di una colf sab 24 Ottobre 2009


Le geishe Occidentali sono le colf e le badanti straniere?
Come vivono queste donne alla luce delle nuove leggi anti immigrazione?
Polacche, ucraine, africane, brasiliane, thailandesi, filippine, tutte in cerca di una vita decente o c’è qualcosa dietro alle voci di paese alle quali tutti prestano sempre orecchio facendo anche una smorfia di bigotta disapprovazione?
(continua qui)

Edited: October 24th, 2009

Nessuno fa colazione da Tiffany, Ladyradio Sab 17 ottobre 2009


Mentre il nostro Paese viene “sputtanato” all’estero, le donne offese ( vedi la Bindi) con candidature fantasme e spesso inutili ( vedi la Carfagna), noi mettiamo in luce un problema nascosto o represso.
Depressione, stress e malumore sono alla norma nel mondo femminile italiano: mancanza di fiducia in se stesse, misoginia dilagante, difficoltà nel farsi accettare, problemi sul posto di lavoro e durante anche un semplice colloquio. Vietato volersi sposarsi e avere prole.
Modelli impossibili da emulare che ormai tappezzano le strade e la tv. Cosa ha spinto tutte noi a una cieca accettazione? Perchè le donne italiane sono sempre più stressate e sì pazze?
Perchè siamo alla costante ricerca di conferme?
La misoginia dove si riscontra?
Proviamo a fare luce su tutto questo buio.
Sabato ore 18:40 Ladyradio, sempre e solo su Radiolina!

Edited: October 13th, 2009

Una blogger malsana

Sulla pagina online del quotidiano Libero News, troviamo il blog di una ragazza: Albina Perri che commenta così, alla luce dello scandalo Veronica Lario, il comportamente del Premier con le donne:

Cazzullo, se mi fanno un complimento non m’indigno. E’ grave?
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25/05/2009 | Blog di Albina Perri |

Oibò. Ho letto l’opinione di Aldo Cazzullo su Io donna. Il giornalista si interrogava sabato su chi sarà la futura Carlà del Berlusca. Tema faceto, peraltro già venuto in mente a ogni giornalista di ogni redazione di ogni quotidiano all’indomani della richiesta di divorzio di Veronica. Il solito cazzeggio, insomma. Non fosse che la tesi di Cazzullo mi è suonata alquanto bizzarra per un dettaglio. Dice lui che Silvio è uomo d’altri tempi, quelli Cinquanta, per la precisione. E chi appartiene a quella generazione pensa che “la donna va corteggiata, coccolata, protetta, raggirata se necessario e possibile”. Ora, a parte l’ultima qualità, disdicevole effettivamente, per le altre mi viene da dire: e ce ne fossero. Omamma, davvero negli anni Cinquanta c’erano uomini così? Disposti a corteggiare, proteggere, coccolare? E perché, di grazia, non ci sono più? Cazzullo avanza nel ragionamento dicendo che la prima mossa di Berlusconi, quando si rapporta a una donna, è “un gioiello, un orologio di valore, un oggetto di antiquariato, insomma, un regalo (o almeno un complimento)”. E ribadisco: e ce ne fossero. E poi: “inutile scandalizzarsi: all’evidenza, funziona. E’ proprio questa la vera attenuante del Cavaliere: l’atteggiamento delle donne, almeno delle donne in cui s’imbatte. Perché non tutte reagiscono indignate (…) anzi, in generale accade il contrario”. Cazzullo, ci credo! Quando ero bambina e qualcuno mi faceva un complimento, di qualsiasi genere, io arrossivo e facevo “la vergognosa”. La mia mamma, vi assicuro donna morigerata nel cervello, mi ha sempre insegnato che, invece, ai complimenti si sorride e si risponde grazie. Ovvio, se non prevedono qualcosa in cambio, ci mancherebbe: allora si girano i tacchi. Al di là del caso specifico Berlusconi-Noemi-Veline eccetera, ragazze e donne che approfittano della situazione più o meno furbamente, mi resta la domanda: accettare un complimento è da ragazze “leggere”, come sostiene Cazzullo? O semplicemente è da ragazze sorprese positivamente dal fatto che ancora esistano uomini che li sanno fare? Corteggiamento, coccole, protezione: dovremmo rifiutare sdegnate? E perché? Io la penso così: vorrei incontrarne, di uomini corteggiatori. Invece incoccio nel cinquantenne stempiato che riesce a chiederti il cellulare sulle scale di un treno, e quasi neanche si presenta, e pensa pure che glielo dai vero. Nell’uomo che dice che ti deve dare un bacio perché sei sofferente e ti serve come terapia (a me?), nel marpione sposato che ti spiega che della vita si deve sempre vivere l’attimo, e in questo attimo specifico moglie e figli non sono contemplati, ma nell’attimo un attimo dopo sì. Insomma: io all’uomo anni Cinquanta ci tornerei, e non so perché diavolo si è estinto. Voi?

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Noi? La dignità è la sola cosa che ci rende libere in questo Paese.

Fonte:http://www.libero-news.it/blogs/view/536

Edited: October 11th, 2009

Oh Partigiana portali via! Link e riassunto della trasmissione

A breve sarà disponibile la puntata ” Oh partigiana portali via!” andata in diretta su Radiolina il giorno 10/10/09.
Abbiamo aperto un piccolo e polveroso vaso di Pandora: le partigiane sono tornate in vita per un’oretta e più, ormai dimenticate da tutti, anche dalle femministe che negli anni ‘70 decisero di continuare un’altra lotta, quella che secondo l’epoca era definita DECISIVA.
Ora mentre il nostro Premier si prende la libertà di insultare la Bindi e soprattutto l’immagine stessa della donna, mentre neofascisti del terzo millennio ( così si definiscono) occupano un’area del napoletano nota ai più per la morte di una partigiana valorosa, noi non restiamo con le mani in mano e vi raccontiamo un pezzo della Storia italiana ormai troppo buio per essere visto.
Basandoci sulle fonti in basso, abbiamo ricostruito l’immagine delle partigiane tutte: dalle ragazzine alle anziane, dalle infermiere alle staffette.
I vari ruoli che hanno avuto le donne durante la Resistenza, le loro lotte anche dopo l’Armistizio, segreti celati per pudore, per timore per tabù. Anche amori non consumati, modi di porsi, di vestire, di essere.
Ci siamo focalizzate anche sul perchè queste donne ormai inebetite dalle ideologie fasciste, abbiano dato la propria vita ( mettendo talvolta in pericolo anche i propri cari) per un’ideologia opposta.
Eroine? Ingenue?
Traetene tutti voi la vostra personale conclusione.
Noi vi aspettiamo prossimamente.

Fonti:
Marina Addis Saba – “La lotta di liberazione delle donne partigiane”
Secchia, Moscatelli, Il Monterosa è sceso a Milano, G. Einaudi Editore, Torino, 1958, pp.. 603-607
trascrizione e conversione in html a cura del CCDP

Video:
Racconti di Resistenza-La Partigiana Marisa Musu

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La ragazza che voleva giustiziare Mussolini.

Edited: October 11th, 2009

Oh Partigiana portali via!Sabato 10 Ottobre 2009


Ragazze come noi che hanno combattuto fianco a fianco con i loro compagni di lotta per liberare un Paese che adesso è in mano a magnaccia e proto(?)fascisti.
Cosa avrebbero detto loro che tanto hanno lottato senza ricevere un giusto merito nella Storia d’Italia?
Perchè in Italia le donne non si sentono offese da un uomo anziano che non ama le donne ma solo l’idea costruita di esse? Che continua ad offenderle e ad offenderci?
Perchè in Italia le donne sono diventate deboli, immature, bisognose di costanti attenzioni e conferme?
Dove sono finiti i sorrisi e la forza che compaiono in queste foto? E la famosa sorellanza che ha permesso loro di combattere unite?
Perchè nessuna di noi festeggia l’8 Marzo con orgoglio?
Ladyradio presenta uno speciale sull’infangamento della memoria delle rivoluzionarie italiane, della donna che non ha potuto avere una lapide di fronte al vergognoso gesto dell’occupazione da parte di un gruppo neofascista, Casapound.
Come sempre sabato, ore 18:40 su Radiolina

Sabato 10 Ottobre 2009

Edited: October 9th, 2009

LETTERATURA: PREMIO NOBEL ALLA SCRITTRICE ROMENA HERTA MULLER

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08 ott. – Herta Mueller, saggista e poetessa tedesca di origine romena ha vinto il premio Nobel per la letteratura. La Mueller, nata nel 1953, ha “tratteggiato il panorama dei diseredati” in Romania sotto la ditattura di Nicolae Ceacuscu “con la concisione della poesia e la schiettezza della prosa”, ha scritto l’Accademia di Svezia.

Scrittrice di lingua tedesca, la Mueller appartiene alla minoranza germanofona del Banato rumeno. Riparata in Germania per sfuggire alle persecuzioni del regime dittatoriale di Ceausescu e’ a tutt’oggi considerata la piu’ importante scrittrice vivente in lingua tedesca e un autore di culto sia per la Germania sia per la Romania. In Italia, Keller editore ha pubblicato ‘Il paese delle prugne verdi’, ritratto impietoso di un paese dominato dalla paura e dall’oppressione della dittatura. Tradotto in 15 lingue il romanzo, in realta’ un autentico poema in prosa, si e’ aggiudicato anche l’Impac, il premio piu’ internazionale dopo il Nobel per la Letteratura. La stampa svedese aveva inserito gia’ l’anno scorso il suo nome tra i dieci favoriti per il Nobel.

Fonte

Edited: October 8th, 2009

Cecilia Bullo:un’anima di marmo bianco tra Irlanda e Italia

Le sperimentazioni di Cecilia Bullo, un’artista italiana a Dublino PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Saccomanno
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Cecilia Bullo
Cecilia Bullo (foto).

Cecilia Bullo è un giovane talento da scoprire. Italiana, ma trasferita a Dublino da piccolina per seguire il lavoro del papà, è cresciuta tra le verdeggianti terre irlandesi bagnate dal sole e più spesso da sana pioggia refrigerante.
Cecilia si occupa principalmente di scultura, ma il suo bagaglio culturale le ha fatto esplorare, nel tempo, anche la pittura, la fotografia e ultimamente nuovi modi di esprimersi e comunicare. La sua arte si fonda su un’esperienza classica che le proviene dal diploma in scultura preso a Dublino e dalla laurea in Belle Arti conseguita a Brera, dove le fanno scuola ottimi insegnanti, abili ed esperti nel campo che lei predilige; la scultura in marmo. “Dopo gli studi qui in Irlanda non sapevo bene che ramo artistico scegliere tra quelli possibili. Così ho seguito un Foundation studies, un corso della durata di un anno in cui si praticano tutti i generi possibili di arte. Alla fine sono stata in grado di scegliere”.
L’arte è qualcosa che Cecilia ha scoperto pian piano dentro di sé, ma se si ripercorre il suo albero genealogico si scopre che questo ‘sacro fuoco’ le scorre nelle vene da sempre. I nonni paterni erano pittori e fin da piccolina, lei, amava scarabocchiare ovunque le capitasse. “E’ sempre stata una passione, qualcosa che hai dentro e che crescendo si sviluppa insieme a te. Era una via tracciata per me, qualcosa di ineludibile”.
(continua)

Edited: October 6th, 2009