Cazzullo, se mi fanno un complimento non m’indigno. E’ grave?
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25/05/2009 | Blog di Albina Perri |
Oibò. Ho letto l’opinione di Aldo Cazzullo su Io donna. Il giornalista si interrogava sabato su chi sarà la futura Carlà del Berlusca. Tema faceto, peraltro già venuto in mente a ogni giornalista di ogni redazione di ogni quotidiano all’indomani della richiesta di divorzio di Veronica. Il solito cazzeggio, insomma. Non fosse che la tesi di Cazzullo mi è suonata alquanto bizzarra per un dettaglio. Dice lui che Silvio è uomo d’altri tempi, quelli Cinquanta, per la precisione. E chi appartiene a quella generazione pensa che “la donna va corteggiata, coccolata, protetta, raggirata se necessario e possibile”. Ora, a parte l’ultima qualità, disdicevole effettivamente, per le altre mi viene da dire: e ce ne fossero. Omamma, davvero negli anni Cinquanta c’erano uomini così? Disposti a corteggiare, proteggere, coccolare? E perché, di grazia, non ci sono più? Cazzullo avanza nel ragionamento dicendo che la prima mossa di Berlusconi, quando si rapporta a una donna, è “un gioiello, un orologio di valore, un oggetto di antiquariato, insomma, un regalo (o almeno un complimento)”. E ribadisco: e ce ne fossero. E poi: “inutile scandalizzarsi: all’evidenza, funziona. E’ proprio questa la vera attenuante del Cavaliere: l’atteggiamento delle donne, almeno delle donne in cui s’imbatte. Perché non tutte reagiscono indignate (…) anzi, in generale accade il contrario”. Cazzullo, ci credo! Quando ero bambina e qualcuno mi faceva un complimento, di qualsiasi genere, io arrossivo e facevo “la vergognosa”. La mia mamma, vi assicuro donna morigerata nel cervello, mi ha sempre insegnato che, invece, ai complimenti si sorride e si risponde grazie. Ovvio, se non prevedono qualcosa in cambio, ci mancherebbe: allora si girano i tacchi. Al di là del caso specifico Berlusconi-Noemi-Veline eccetera, ragazze e donne che approfittano della situazione più o meno furbamente, mi resta la domanda: accettare un complimento è da ragazze “leggere”, come sostiene Cazzullo? O semplicemente è da ragazze sorprese positivamente dal fatto che ancora esistano uomini che li sanno fare? Corteggiamento, coccole, protezione: dovremmo rifiutare sdegnate? E perché? Io la penso così: vorrei incontrarne, di uomini corteggiatori. Invece incoccio nel cinquantenne stempiato che riesce a chiederti il cellulare sulle scale di un treno, e quasi neanche si presenta, e pensa pure che glielo dai vero. Nell’uomo che dice che ti deve dare un bacio perché sei sofferente e ti serve come terapia (a me?), nel marpione sposato che ti spiega che della vita si deve sempre vivere l’attimo, e in questo attimo specifico moglie e figli non sono contemplati, ma nell’attimo un attimo dopo sì. Insomma: io all’uomo anni Cinquanta ci tornerei, e non so perché diavolo si è estinto. Voi?
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Noi? La dignità è la sola cosa che ci rende libere in questo Paese.
Fonte:http://www.libero-news.it/blogs/view/536