Dal branco alle aggressioni la violenza che spaventa le donne

Le brutalità, gli agguati alle fermate dell’autobus, ma anche finire nude su YouTube
Nuovi fantasmi agitano l’universo femminile. Che torna a essere abitato da vittime
Dal branco alle aggressioni
la violenza che spaventa le donne
di MARIA NOVELLA DE LUCA

SONO storie di paura, di rabbia, di buio. Di città insicure, di mariti violenti, di immigrazione criminale, di donne e ragazze considerate prede. Sono storie di adolescenti e bulli che si spartiscono su YouTube il video della compagna di classe convinta a spogliarsi, che poi si ritrova lì, ferita per sempre. C’è la reazione degli altri, il paese, i parenti, gli amici, che invocano la giustizia fatta in casa, con le proprie mani, non importa se poi a reato si aggiunge reato. Tre stupri in un mese a Roma, migliaia di casi di violenza domestica non denunciati, il terrore dello straniero: le donne in Italia hanno ricominciato ad avere paura. Paura di una nuova violenza che si nasconde in quartieri diventati Far west metropolitani, di una emarginazione che diventa ferocia, del branco esaltato dalla cocaina, della tecnologia che replica il delitto. Deluse dalle conquiste fallite, dalle battaglie per i diritti ormai sepolte e dimenticate.

Ragiona con amarezza Silvia Ballestra, scrittrice, che ai temi delle donne ha dedicato gran parte dei suoi libri, fatti di cronache e testimonianze. “Quando finalmente la legge decretò che lo stupro era un reato contro la persona e non contro la morale, ci sembrò di aver vinto tutto. Oggi dico che abbiamo sbagliato, perché se è vero che uno stupro per strada fa notizia, ci sono migliaia di violenze e sevizie mai denunciate. Ma la cosa più grave, forse, e me ne sono accorta entrando nelle scuole, è che nemmeno tra i ragazzi esiste la consapevolezza della parità sessuale, oggi il prototipo femminile che vince è quello del corpo esibito e dell’intelligenza nascosta. Le ragazzine ne sono le prime vittime, nell’indifferenza generale. Poi c’è il razzismo: gli stupratori sono sempre belve, ma oggi dietro la condanna per le violenze sessuali è partita la caccia allo straniero…”.

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Posted: July 2nd, 2009 under articoli.

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