
Quando i neri d’America e non solo erano considerati bestie e animali, fingendo una pacifica convivenza nelle grandi metropoli, si scatenò il putiferio grazie a personaggi come Malcom X e il più moderato Martin Luther King jr.
Poi dopo la rivolta subentrarono anche i/le black panters e vari gruppi per la liberazione dalla schiavitù anche mentale della comunità afroamericana.
Dopo diversi anni di conquiste e lotte, ancora esiste e permangono tante altre forme di razzismo.
Ovviamente le tecniche dei razzisti e dei Repubblicani ottusi sono le stesse utilizzare da chi desidera opprimere qualunque categoria umana esistente.
John Lennon scrisse una canzone ” Woman is the nigger of the World” ed ecco perchè aveva perfettamente ragione.
Esistono tecniche ben precise utilizzate dal Ku Klux Kan delle donne.
COME I MISOGINI GESTISCONO LE DONNE DA SECOLI:
Prima di tutto fingono comprensione verso tutte le donne e in primis verso le madri, esaltano figure cattoliche come la Madonna, e che questa sia sempre pura, candida, sottomessa e bianca.
Inonando siti web e paginette varie di immagini patinatissime, da opuscolo religioso: anziani sorridenti che si abbracciano sotto un sfondo luminoso, padri e figli che corrono allegri sulla spiaggia, mamme biondissime o occidentalissime messe un po’ da parte che sorridono.
Foto rubate da qualche pubblicità o sito web commerciale.
Le incollano a discorsi spesso abbastanza folli e contraddittori.
Poi cominciano con l’insulto e lo sbeffeggiamento di un intero sistema, rivoltando la frittata e cercando di trasformare le vittime in carnefici.
Nel caso degli afroamericani, i razzisti tendevano a trasformarli tramite i media ( e con l’utilizzo errato della Bibbia e delle Sacre Scritture), in animali, esseri sottomessi e inferiori.
Facevano pressione psicologica verso la comunità nera, dando loro qualche contentino e distrazione come prostituzione, droga, lavoretti marginali.
Questi personaggi fanno lo stesso, i seguaci di Berlusconi e Pdl in toto hanno usato la stessa tecnica con le donne e con l’opposizione.
Danno ai propri seguaci prostitute, droga e lavoro facile ma sempre marginale, a decidere sono in pochi.
Come distruggere quindi le donne soprattutto di sinistra e dunque pericolose ( in quanto libere)? E come far sì che gli stessi uomini di sinistra si rivoltino contro le donne?
Distruggerle tramite media, trasformandole così in oggetti, esseri inferiori e non reali.
Dare loro ruoli marginali in televisione, riducendole così a delle stupide oppure al contrario a donne “con le palle”
Le donne che si ribellano al proprio ruolo marginale vengono spinte inequivocabilmente verso una lotta impari contro altre donne, scannandosi a vicenda a suon di botulino, anticellulite e volgarità.
Spingono le donne contro altre donne, istigando nuclei interi : le femministe incitano alla libertà individuale? Bene! Diranno alle madri che le femministe considerano la maternità come un’offesa, estrapolano alcune frasi e le inseriscono in teorie strampalate antimaternità.
Affermano che le femministe non solo disprezzano le madri ma al contempo denigrano le donne che scelgono la famiglia e l’amore per i figli, senza dare loro nulla.
Allo stesso tempo però, essendo i maschilisti e i sessisti pro-uomo e quindi pro-padre, tentano di distruggere loro stessi l’immagine della madre. Come?
Le madri non devono denunciare violenze domestiche e starsene buone al posto loro, adempiendo ai propri doveri quindi è essenziale che non sappiano o che considerino errata la possibilità di una denuncia.
Stravolgono il concetto stesso di violenza: uno schiaffo in piena faccia non è violenza, il denigrare la propria immagine con commenti tristi quali “sei brutta, sei grassa, stai male vestita così, sei stupida, sei una puttana ecc.ecc.” è perfettamente normale , puo’ capitare no?
Per loro non esiste la violenza psicologica e si rifanno per questo motivo a teorie antidiluviane e senza senso, concepite da folli psicologi e/o psichiatri.
Ecco che la PAS diventa per loro una teoria illuminata, perchè dalla parte dei violenti e dei padri e per farla apprezzare, si immolano come vittime della società: anche i padri hanno diritti come le madri, la figura del padre è un faro tanto illuminante quanto quella della madre, pretendono di averla vinta, sfruttando così anche la debolezza di uomini separati e/o divorziati.
Dicono con chiarezza e forza che le donne usano gli uomini tramite il divorzio: non a caso nessuno di loro però previene realmente il disagio.
Vogliono la moglie che NON LAVORA e al contempo desiderano NON MANTENERLA se questa si ribella e/o decide di concludere il patto matrimoniale, quindi vorrebbero poterle possedere del tutto non dando loro nessuna possibilità di scelta.
Le donne diventano così come gli schiavi da cortile.
Esistevano gli schiavi dei campi e quelli da cortile: questi ultimi mangiavano gli avanzi del padrone, erano un tutt’uno con la famiglia che li possedeva, erano analfabeti, ignoranti e dovevano servire in tutto e per tutto il loro padrone. Questo dava al loro “animaletto di casa” il proprio cognome ( COME PER LE DONNE, UNA VOLTA SPOSATE PRENDONO IL COGNOME DEL PROPRIO MARITO!) e così lo schiavo da cortile si sentiva accettato da una figura così importante come quella del suo padrone.
Non gli sarebbe mai venuto in mente di scappare, perchè credeva che quello fosse il massimo della fortuna, essendo lui/lei considerato/a un animale e un essere inferiore, non superiore come il padrone bianco così colto, istruito, potente ed evoluto, credeva che il solo mangiare i suoi avanzi ed essere trattato con gentilezza, potesse essere il massimo della vita.
Non sapeva che avrebbe potuto essere lui il padrone della sua stessa casa, del suo campo, di poter SCEGLIERE.
Così vorrebbero fare con le donne, le schiave da cortile. O meglio, le schiave da casa.
Ovviamente l’esterno influenza: se una schiava da casa vede che altre donne hanno la possibilità di scegliere, riflette un attimino, cerca di capire come mai queste donne possono fare ciò che desiderano e lottare anche.
Allora qui interviene il padrone che snocciola una serie di false teorie psichiatriche, cita tre o quattro frasi prese dalla Bibbia ed addita le donne libere come FEMMINISTE, capovolgendo il senso di questo movimento.
Le schiave da casa ci credono perchè sono state cresciute con l’idea che gli uomini sono superiori fisicamente e quindi anche mentalmente, sanno inventare, creare, loro no.
L’unica forza che viene riconosciuta alle donne da parte dei sessisti è quella fisica durante il parto, la forza di SOPPORTARE tutto, incluso il proprio uomo.
Così le schiave da casa tramandano di figlia in figlia l’idea che nella vita devono sopportare gli uomini, che questi sono tutti bambinoni stupidi ma che dobbiamo loro devozione e rispetto, perchè ci concedono amore, sesso e sì anche mantenimento.
Il divorzio è una sconfitta per molte non perchè il matrimonio e quindi una relazione amorosa è finita ma perchè non hanno sopportato abbastanza, si sentono fallite perchè forse pretendono troppo.
Non a caso se una donna lascia un uomo perchè stanca delle sue lagne o perchè troppo opprimente e ossessivo, moltissime persone la giudicheranno viziata, cinica, FEMMINISTA, esagerata. Non ha saputo sopportare abbastanza, poteva ACCONTENTARSI.
Soprattutto passati i 30′anni le donne DEVONO ACCONTENTARSI e prendere il primo che LE SOPPORTA. Perchè i sessisti hanno anche invaso le menti con la teoria che le donne sono frivole, nervose, isteriche e che in realtà gli uomini devono sopportare loro.
Ed ecco che il ciclo mestruale permette una volta al mese alle donne di sfogarsi e di mandare a quel Paese i loro uomini i quali, poverini, devono sopportarle e scambiano battutine e scenette da teatrino comico con amici e amiche, recitando la parte del povero afflitto.
Mentre la propria compagna recita la parte della nervosa, dell’esaurita perchè quel giorno puo’.
I sessisti allora sanno bene che le donne saranno sempre concentrate sul proprio ciclo mestruale. Nascono così miriadi di pubblicità sugli assorbenti, ne creano di tutti i tipi, forme e colori, trasformano le donne in wonder woman solo durante il ciclo mestruale, possono volare, fare la ruota e salvare il Mondo, ma solo durante il ciclo.
In questo modo però fanno anche credere che le donne non hanno neanche il ciclo mestruale e qui rivoltano di nuovo la frittata!
Trasformando le donne in bambole e cose, il ciclo mestruale non è assolutamente messo in conto, disgusta, fa schifo, quindi meglio patinare al massimo le pubblicità sul mestruo, con modelle sottomesse e perfettine, sorrisi ammiccanti e sempre tutte bianchissime e purissime.
Per quanto riguarda invece gli incarichi politici e/o importanti, è sempre meglio far credere loro di doversi maschilizzare del tutto.
In questo modo non avranno la tentazione di “farsele” e di potersi mettere al loro stesso livello.
Un uomo sessista non riuscirà mai a farsi comandare da una donna femminile, perchè nel suo cervello è ormai impressa l’immagine della donna-oggetto, quindi se questa è femminile e attraente, sarebbe uno smacco incredibile essere considerato meno importante di lei.
Scatta così un’altra forma di controllo: ovviamente la donna femminile e importante DEVE ESSERE POCO SEXY, al massimo si tende a vederla come Mistress, sadomasochista, scatta l’immaginario della donna malvagia, sessualmente dominante e va benissimo, perchè sempre incentrata nel dare piacere all’uomo.
Una donna forte e di potere e bella diventa così una PORCONA.
Il porno così inserisce l’immagine della FEMMINA CATTIVA MANAGER che picchia e sottomette, in questo modo l’uomo sessista, abituato all’idea della donna in quanto cosa e non umana, permette al suo stesso stereotipo di sottometterlo anche perchè la donna in questo frangente diventa MASCHILIZZATA, sposando perfettamente due stereotipi: donna sottomessa e uomo dominante.
Per far sentire le donne ancora più sottomesse viene in aiuto la figura della prostituta: chiamare una donna PUTTANA, è il massimo dell’offesa.
Perchè le donne si offendono ad essere paragonate a quelle donne che concupiscono gli uomini per soldi, facendo sesso con chiunque e vivendo per strada come animali.
Non approfondiscono il problema, credono che tutte facciano questa scelta per se stesse, mentre dietro la prostituzione c’è sempre la mano di un uomo e della malavita in generale.
Allora i sessisti commentano con frasi eccitate e VIOLENTE le immagini di donne vogliose, nude, oscene, ipergonfiate, plastificatissime.
Le donne schiavizzate osservano, leggono e ne sono gelose, perchè vorrebbero anche loro essere oggetto di desiderio, perchè come ho detto sopra, per loro gli uomini sono la base del Mondo, sono loro padroni.
Ma non possono assolutamente desiderare quella immagine, perchè sarebbero chiamate PUTTANE e quindi nessun uomo come si deve le tratterebbe come si deve, nessuno le sposerebbe o comincerebbe una relazione con loro.
Quindi denigrano tutte le donne belle, affascinanti, anche reali.
Ma la confusione aumenta perchè i media ormai hanno come base la bellezza, la perfezione fisica.
Allora le donne schivizzate vogliono emulare questi soggetti ma allo stesso tempo non facendo mai trasparire troppo la propria sessualità. La rendono artefatta, ridicola, come quella dei media.
Quando hanno invece affrontato la MATERNITA‘, si rivolgeranno solo all’immagine della donna magra, perfetta ma perbene, ben vestita e sempre sempre sempre sorridente.
Quindi è anche normale che le donne schiavizzate tendano ad odiare il femminismo, convinte che si possa accostare al maschilismo, ed ecco perchè si lasciano travolgere dalle incongruenze dei sessisti i quali prima affermano di non essere maschilisti e poi scrivono nei loro siti o dicono di persona a terzi o in tv, quanto sia dura essere uomo e quanto sopportano, affermando anche che le donne sono violente, cattive e che invece le femministe dicono invece che tutte le donne sono buone e brave e belle ma solo se indipendenti.
Nella confusione una donna schivizzata tenderà a pensare che:
- gli uomini sono superiori,
- la religione è dalla parte degli uomini soprattutto bianchi e quindi loro sono inferiori e devono avere solo rapporti con uomini della stessa razza,
- le donne indipendenti sono tali solo se scelgono ma sempre sotto la luce di uno stereotipo maschilista,
- non possono avere incarichi superiori perchè non vogliono rinunciare alla propria femminilità,
- le femministe sono arrabbiate e per questo violente, anche le madri possono essere cattive e quindi gli uomini vanno protetti,
- tutto è falso e finto, quindi meglio fidarsi solo del proprio uomo, devono sopportare perchè è meglio perdere la pace che restare da sole senza nessuno che le stia accanto o che le dia senso nella società.
Detto ciò spero di essere stata chiara, è così che funziona sia nel razzismo che nel sessismo, ed ecco perchè sono la faccia di una stessa identica medaglia.
ED E’ PER QUESTO CHE NON MI VERGOGNERO’ MAI DEL TERMINE FEMMINISTA, COSI’ COME GLI AFROAMERICANI IN RIVOLTA NON SI VERGOGNAVANO DEL TERMINE NERO!
Posted: August 12th, 2010 under articoli - 7 Comments.