Quando osservavamo i ricchi

Prima della guerra ( e anche dopo), bambini e adulti osservavano i ricchi che mangiavano il gelato al famoso cafè Gambrinus di Napoli, immaginandone il sapore e la sensazione di addentare quel freddo piacere.
Adesso abbiamo gelati fatti in serie e tutti possono bene o male permettersene uno. La magia del capitalismo no?
Il problema è che adesso i nuovi poveri italiani osservano in televisione la bella vita dello showbusiness nostrano, immaginando il sapore di una coscia ben tornita, la sensazione di due tette siliconate, il piacere di poter acquistare e guidare un’autovettura all’ultima moda.
Il popolino napoletano osserva e desidera, accetta tutto e và avanti per inerzia. I cervelli si spengono inesorabilmente perchè invece di ribellarsi a questa condizione pietosa fa tre ma anche quattro lavori insieme, spesso chinandosi a 90° con i propri superiori, cercando anche di derubare altre persone con contratti fasulli, ricambi inutili, sensazionali pacchi aziendali: povero che ruba al povero e la merda si ricicla. Tutta.
Un gran giro di feci che segue il flusso e gira che è una bellezza.
Oltre all’ignoranza che ormai ha preso il totale possesso di molti campani, si aggiunge anche la rabbia e la presunzione di chi non sa e non vuole sapere. La persona ignorante, devota alla superficialità ed al lavoro forzato, non conosce i suoi diritti e non ha tempo di conoscerli. Alle buffonate e alla violenza della destra, meglio fare spallucce e andare avanti finchè il problema non tocchi la sua persona. L’egoismo e l’individualismo sono ormai le armi preferite del napoletano più becero e, ahimè, più comune. E lo dice una napoletana, non una leghista burina.
Le donne continuano il loro tran-tran di sottomissione e angoscia, continuano a non volere accettare che sì, le donne sono esseri umani e non animali inferiori, nati per essere accuditi e anche calpestati quando all’uomo gli girano. E continuano a credere che tutto questo bombardamento sessuale sia normale e forse dovuto ad un Paese latino come il nostro.
Gli uomini sono ancora convinti di dover portare il pane in tavola, fieri della loro mascolina virilità che piano piano li sta consegnando alla fossa.
Meglio chiudere gli occhi, meglio non sapere mai cosa sta succedendo nel Mondo ma, soprattuto, l’importante è seguire sempre il più forte, senza mai dover fare nulla per il proprio Paese.
Non capiscono i napoletani di possedere tanta, tanta energia e che il successo ed un giusto premio per tutti questi sforzi son a loro DOVUTI.
Se solo la Campania la smettesse di osservare e cominciasse ad agire, dando voce a quello spirito ormai sopìto dell’amicizia e del calore a tutti i costi.
Dedicato a Giorgio Napolitano e che la smetta di ragionare da ignaro gentiluomo politico
Posted: March 12th, 2010 under articoli - No Comments.






Si osservano nuove forme del corpo in movimento nello spazio, una continua ricerca rivolta verso il proprio interiore; un tentativo di comunicazione per il quale non è facile trovare una chiave di lettura.
a sinistra il regista James Cameron sul set di Avatar, a destra Kathryn Bigelow sul set di The Hurth Locker




