La ragazza di provincia

E’ scomparsa una ragazzina di 15 anni della provincia Pugliese.

Adesso sventrano la sua stanza alla ricerca di qualcosa che possa condurre le indagini verso una fuga, una speranza almeno per la famiglia.

Da questo articolo si capisce che la minorenne era fan della cantante punk pop canadese Avril Lavigne, una ventenne amata per il suo look finto trasgressivo, fisico ipersnello e trucco a non finire, capelli biondo-platino  liscissimi e lunghissimi, una skipper ( la sorellina di Barbie).

Vengono sequestrati anche i diari segreti della ragazza, si scava tra le parole “TI AMO” scritte in tedesco e altre lingue straniere.

Sarah è una ragazza di provincia, come me come tantissime altre.

Anch’io volevo scappare dal mio paesino, è opprimente vivere tra ignoranti, beoti, stupidi, in un microcosmo che ti assilla, ti perseguita, ovunque tu vada.

Non aiuta la disoccupazione, nessun lavoro che possa permetterti di andartene e tentare altrove, famiglie spesso opprimenti, rinchiuse nel provincialismo, la paura di scandali, di figuracce.

Così mentre io e altre ascoltavamo gruppi riot grrrls, armate di libri, chitarra, musica veramente punk, molte altre preferivano i gruppetti dark metal, dark e altra musica decisamente più commerciale, trasgressione venduta come dolcetti.

Era bello scappare dalla monotonìa ma la doppia facciata è un peso enorme per chi attraversa l’adolescenza, perchè ancora devi capire chi sei e cosa vuoi realmente dalla vita, non sai in cosa o in chi identificarti, i tuoi sono monotoni, sempre uguali e sempre concentrati sul danaro che scarseggia.

Diciamo che è anche normale che una ragazzina annoiata voglia esplorare musica statunitense e sognare di essere una rockstar, identificarsi con una ribelle sexy che tutti i ragazzi desiderano possedere, amare.

La provincia schiaccia, ammazza, opprime.

Basta visitare il profilo di alcune amiche di Sarah per capirlo.

Tutte aspirano a università online, lavoretti stagionali per poter affrontare la fuga nelle “città”, vorrebbero poter indossare t-shirt, minigonne e piercing senza essere etichettate come “stronze”, “facili”, “alternative”.

Anche a Napoli ne vedo tantissime di “Sarah”, ma proprio tantissime.

Tutte hanno un’arietta altezzosa, ma sono ragazzette tenerissime, di sicuro leggono più dei loro coetanei.

Ma queste ragazzine non sanno nulla del femminismo, della coscienza di se stesse, nessuna abbraccia realmente cause politiche, sono apolitiche, si concentrano su ciò che sentono e si confondono da sole, perchè probabilmente i genitori non saprebbero come inserirle in discorsi più importanti, non le coinvolgeranno in discussioni accattivanti.

Non ci sono spazi nei quali riversare le proprie energie per fare qualcosa di buono e di reale, si cade nel baratro della propria stanza, nel vuoto della propria noia, ci si rinchiude negli stereotipi. La sola speranza? La fuga.

Io spero che sia così e auguro a tutti i familiari che tutto si risolva per il meglio e che nessuno abbia osato torcerle un capello.

Spero che sia a Milano con una parrucca scura, in qualche covo di qualche amica, confusa, aiutata dalle sue amiche altrettanto annoiate, stanche di tutto.

Consiglio di vedere questo trailer sulle “Pyjama Girls”, ragazze della provincia irlandese, annoiate, stanche, senza famiglia, senza nessuno che badi a loro, senza speranze.

Posted: September 1st, 2010 under articoli - No Comments.

Spot

Spot di una crema contro le irritazioni cutanee vaginali e anali ( stessa marca, Paesi diversi):

Primo

Secondo

..

Spot di un assorbente ( marche diverse, Paesi diversi)

Primo

Secondo

..

Compagnia telefonica ( stessa azienda, Paesi diversi)

Primo

Secondo

Altra azienda telefonica

Altra azienda telefonica estera

Pubblicità di una Banca ( banche diverse, diversi Paesi)

Primo

Secondo

Pubblicità di un liquore ( stessa marca, Paesi diversi)

Primo

Secondo

Pubblicità di una vernice ( marche diverse, Paesi diversi)

Primo

Secondo

..

Pubblicità di una marca di scarpe ( marche diverse, Paesi diversi)

Primo

Secondo

Pubblicità di un’ automobile ( stessa marca, Paesi diversi)

Primo

Secondo

Pubblicità di una bevanda ( stessa marca, Paesi diversi)

Primo

Secondo

Altre segnalazioni sono ben accette.

Per Paesi diversi si intendono distribuzioni in Paesi diversi.

Per maggiori info sul sessismo nella pubblicità cliccate qui

Posted: August 29th, 2010 under articoli - No Comments.

Beati loro

Ultimamente parlo con un’amica di quanto stiamo con i gomiti fin dentro la cacca, tra crisi, lavori sottopagati, sessimo al lavoro, colloqui ipermaschilistissimi ( vuoi avere figli? Vuoi sposarti? Ecc. ecc.), mancanza di fondi, Università disorganizzatissime, crisi globale e chi più ne ha più ne metta.

Quindi per me è fortunato chi nella vita deve badare solo a vendette sessiste acquistano domini, spendendo il proprio tempo nello scrivere post in diversi blog, in forum, sponsorizzando le proprie iniziative fascistissime ovunque.

Le persone intanto stanno pensando ad altro, stanno impazzendo a causa di tutto questo deserto lavorativo ed a stento riescono ad arrivare a fine mese.

Quindi cosa diavolo se ne frega una persona del ridicolissimo nazifemminismo, dei padri separati arrabbiati con le loro ex mogli, di PAS, Bigenitorialità? Incombe una gravissima crisi economica, non è tempo di attaccare le cattivissime femministe, sfruttando la disperazione di chi ha perso moglie, figlio e anche casa solo ed esclusivamente per una vendetta personale, voglia di violenza sulle donne, pedofilia e chi più ne ha più ne metta.

Allora sono sempre più convinta che queste persone che costantemente bombardano pagine, siti web, blog di minchiate sparate a zero nell’etere e nel web,sono delle persone disturbate, uomini che  inventano anche cospirazioni, spulciando il web alla ricerca di una donna cattiva da additare per avere 10-15 ” mi piace” nella paginetta, lì rinchiusi in una stanza d’ufficio a godere del fallimento di altri uomini in modo tale da poterli concupire contro questi mulini a vento, prontissimi a fingersi anche donna pur di avere l’attenzione di altre donne magari sceme ( secondo loro), rinchiuse in casa senza vita sociale, pronte a seguirli, perchè forse davvero hanno paura di noi, davvero hanno così tanta paura delle donne da avere bisogno assoluto di noi donne tutte per creare una faida interna.

Secondo l’arte della guerra di Sun Tzu questa tecnica è tipica di chi lotta sapendo di essere in torto, di essere la catena debole.

Anche perchè posso assicurarvi che ci sono milioni di italiani e di italiane che al momento di voi, delle vostre beghe legali, delle femministe, delle nazifemministe ecc ecc. non gliene frega una benemerita e immensa ceppa.

Pensate piuttosto a fare il vostro lavoro e a lasciare in pace gli italiani, qui i problemi sono immensi, infiniti e la violenza domestica unita a quella sulle donne, sui minori, sugli uomini, aumenta giorno dopo giorno proprio per tutto questo schifo che ci sta ricoprendo.

Voi non fate altro ( e lo sapete bene!) che infuocare animi già incandescenti, persone disperate che con la vostra stupida rabbia cieca e PERSONALE, sta solo istigando e stressando il prossimo.

Prima o poi vi manderanno tutti a cagare.

Buona fortuna.

Posted: August 27th, 2010 under articoli - 3 Comments.

L’incongruenza degli ignoranti

Tipico di chi basa le proprie lotte seguendo una personale vendetta e/o repressione, inciampare su se stess* con scivoloni sociali e culturali.

Alla base della cieca ignoranza c’è la mancanza di curiosità: gli italiani hanno perso lo stimolo a porsi domande e ad insospettirsi quando le risposte non vengono date in maniera chiara con prove evidenti di ciò che si professa.

Come per la religione, le persone seguono altre persone basandosi su di una fede cieca, non utilizzando nessun strumento perchè non ne possiedono neanche uno.

Cresciuti senza stimoli (libri, musei, cinema-parlo di vero cinema-, festival culturali, viaggi non per forza di piacere, documentari ecc.ecc.) si affidano a quello che considerano essere più forte e non parlo di forza fisica ma forza nell’imporre (specialmente se utilizzando terminologie casarecce e facili da ingoiare) le proprie idee.

Io però mi pongo e mi sono sempre posta tante domande:

Se una donna o una ragazza indossa abiti succinti, per molti sessisti lo stupro è ovviamente alle porte ed è stata lei al 90% ad aver istigato il criminale, dunque mi domando come mai vengono inseriti post e pagine contro Talebani e Iraniani violenti? Come mai applicano una politica razzista leghista verso i Paesi Mediorientali visto che ragionate nello stesso identico modo?

Come mai non siete d’accordo con il burqa?

Se volete le donne meno lavoratrici e più sottomesse al marito, se date la colpa alle femministe per l’indipendenza femminile, come mai affermate che le vostre ex mogli chiedono troppi alimenti? Non vi conveniva sposare una donna lavoratrice ?

Com’è possibile che leggo tanti commenti come ” sel’era cercata” riguardo omicidi e/o violenze domestiche riguardo le donne ma mai nessun* osa dire ” sel’era cercato” quando commentano video o post di padri separati da donne definite arpie e sanguisughe?

Dove sono le prove storiche del coinvolgimento del Movimento Femminista con quello Nazista?

Se una donna utilizza false denunce per vendetta e/o altro, non conviene evitare di mettere se stessi in primissimo piano con gruppi, pagine e blog antifemministi nonchè clonati e di palese e lampante stampo fascista?

Perchè portare i propri problemi in gruppi maschilisti ( con provatissime incursioni in forum di associazioni pro padre) incitando gli ignari ad odiare persone che non si conoscono utilizzando terminologie offensive? Se si è realmente innocenti perchè alzare tutto questo polverone verso TUTTE le categorie femministe e verso TUTTI i centri antiviolenza in toto?

Se si è per la PAS e la bigenitorialità, perchè far pendere la bilancia solo ed esclusivamente verso i padri? Non converrebbe dire apertamente di volere i figli per sè evitando il mantenimento dell’altro coniuge?

Se non si vuole mantenere l’altro coniuge, se ci si sposa ad una donna che non lavora…perchè sposarsi?

Se si è così legati al matrimonio e alla famiglia cattolica, perchè allora restare di sasso quando la madre (secondo queste persone) ottiene casa e mantimento dei figli? Non è forse la Madre nella religione cattolica a detenere il potere del focolaio e della famiglia?

Non è stato forse il maschilismo ad imporre alla moglie di occuparsi della famiglia e della casa?Allora perchè pretendere di invertire i ruoli?

Se sposate una donna che non lavora, perchè allora pretendere di ottenere tutto dal divorzio? Cosa ne sarà delle mogli?

Già dalle domande si puo’ intuire che questi soggetti hanno sposato una donna pretendendo che non lavorasse, mettendo su famiglia senza una base economica decorosa per poter sostenere un eventuale divorzio, avranno probabilmente picchiato o abusato del coniuge durante il matrimonio e adesso cercano solo ed esclusivamente vendetta ossia: strappare i figli dalle braccia delle loro mogli, in questo modo sanno di poter distruggere la donna che ha osato staccarsi da loro lasciandoli senza cameriera-amante-madre.

Alla base di tutto questo è sempre meglio evitare di sposarsi e mettere su famiglia se non sussistono basi economiche sufficienti, evitando di lamentarvi come matti sfruttando nazismo, ragazzi uccisi dalla polizia, movimenti per le pari opportunità e tanto altro ancora per un VOSTRO ERRORE.

Un conto è lasciarsi schiacciare da un coniuge violento, un conto è lamentarsi perchè la propria ex moglie è una cretina.

In tutto questo state usando anche dei bambini, ormai merce di commercio tra adulti per qualunque cosa.

Complimenti.

Posted: August 25th, 2010 under articoli - 2 Comments.

La marcia di Dublino

I valori non vanno mai in vacanza, così ho deciso di partecipare con alcuni amici alla marcia per i diritti di omosessuali, lesbiche e transessuali: una marcia non lunghissima, breve ma perfettamente organizzata.
Un solo grande striscione alla testa del corteo, ragazze e ragazzi con megafoni che correvano per incitare i presenti e i manifestanti, slogan semplicissimo :” What do we want?”-”Equal rights”-” When do we want it?”-”Now!”.
Stop.
Nessuno grida, nessuno scalpita, nessuno corre per riattaccarsi al corteo (che questo sia grande o piccolo..), con carro finale dinanzi al Parlamento: discorsi chiari, limpidi, semplici. L’ Associazione culturale irlandese che ha organizzato il tutto si chiama LGBTNOISE, unita ad essa Amnesty International ( quella che secondo i misogini indicherebbe la falsità dei dati ISTAT sulla violenza femminile, peccato che sia stato proprio il portavoce irlandese di Amnesty a restare sbigottito da questa affermazione).

Invece di cartelloni, alcune ragazze distribuivano un semplice foglio rosso, rosa o azzurro con la scritta EQUAL , da mostrare ai passanti e da sventolare quando richiesto.

Tutto qui.

La polizia? Nessuna camionetta con ciccioni armati e nervosi, solo qualche volante pronta per distribuire meglio il traffico.

Erano presenti 3-4 vigili per tutto il corteo DISARMATI.

L’anticorteo dei cattolici estremisti è passato in sordina e nessun* , dico nessun*, ha colto provocazioni idiote. NESSUN*!

Non ci sono stati scontri, nessuna rabbia, nessun gesto volgare, a stento si fumavano sigarette.

Perfettamente civile, calmo e positivo.

Tornata a casa accendo la tv locale.

La pubblicità più razzista che ho trovato è stata quella di un sugo pronto italiano: tre pupazzi di gomma dall’accento volutamente italianizzato, cercano di cucinare un bel piattone di pasta con sugo sullo sfondo di una rurale Sicilia.

Nessuna donna nuda che mi rivende un cellulare o una scheda telefonica, niente culi perfetti, nessuna volgarità gratuita spiattellata ovunque.

L’unico schifo l’ho trovato in una trasmissione americana che rasentava la pedofilia, dedicata ai concorsi di bellezza per bambine.

Stop.

La vodafone esiste in tutto il Mondo eppure qui non c’è una Blasi rincoglionita che si fa prendere per i fondelli da due sfigati, solo un dannatissimo cellulare in primo piano con le varie proposte commerciali.

La Vodafone in Irlanda va benissimo.

L’ Italia da qui mi sembra piccola piccola piccola. La tv italiana invece è sempre più lo specchio di un credo politico squallido e senza più nessuna possibilità di evoluzione.

Amen.

Posted: August 23rd, 2010 under articoli - 2 Comments.

La stupidità a galla

immagine presa da : www.freelanceapple.com

Come sospettavo, il divulgare ad personam l’esistenza di gruppi maschilisti-leghisti nel web (legati ad associazioni di dubbia morale), li ha messi in luce per ciò che sono : degli imbecilli.

Ne ero sicura e mi fa piacere, perchè possono continuare a nascondersi dietro videoclip buttati a caso tra un sito web clonato ( clonano pagine facebook e interi blog comprando il dominio tramite server gestiti da una sola persona che lavora nell’IT) e una pagina anti femminista, prima o poi un commento violento, un post senza senso ( come quello diffuso sulla violenza lesbica…mah…ancora ridono alcune mie amiche omosessuali sulla follia scritta anche con poca cura nella sintassi) e una miriade di incongruenze palesi e lampanti con ciò che professano nei titoli CLONATI ( no alla violenza sulle donne ma sì all’odio femminista e ai centri antiviolenza), qualche lettrice/lettore per fortuna non distratto, legge e commenta ovviamente sgomenta/o, qui interviene la paranoia degli addetti alla sicurezza, mentre con violenza si scagliano verso chi chiede maggiori spiegazioni al riguardo o una delucidazione su alcune affermazioni assurde e/o parecchio pesanti.

Adesso puntano tutto su questa nuova invenzione il nazifemminismo ( tantissimi ridono di gusto, io mi vergogno che siano italiani), per cercare consenso negli ignoranti perchè è ovvio e palese che nazismo e femminismo sono due movimenti totalmente separati, diversissimi. E’ come inventare il nazicomunismo, il naziebreopalestinese, insomma, ci vuole molta ma molta fantasia per inventare una cosa così aberrante.

E’ indubbio che ho riportato la cosa a diverse associazioni nate per mantenere viva la memoria storica delle partigiane , ad associazioni ebraiche unite alla memoria storica delle deportazioni.

Un conto è fare gli idioti clonando e perdendo soldi e tempo davanti ad uno schermo e diversi siti porno sfogando la propria frustrazione personale, un altro è invece l’utilizzo di migliaia di vite umane ( cito anche la clonazione della pagina in memoria di Stefano Cucchi con post riguardanti i padri separati e le nazifemministe, pagine contro l’omofobia con gli stessi identici post segnalate da arcilesbica e arcigay a chi di dovere), per raggiungere  menti ottuse che possano seguirli.

Per quanto grande sia la mole di iscritti, se un movimento (brutto o bello che sia) si rivolge a stolti, disperati e dereletti sociali, che questi siano uomini o donne, è indubbio che non durerà mai a lungo, perchè basare tutto sul consenso di tantissimi ahimè ignoranti ( visti gli argomenti trattati e le incongruenze storico-culturali riportate come grandi esempi), porterà alla derisione di chi ha messo in piedi tutto questo e al conseguente fallimento dello stesso.

Inoltre basta vedere queste donnacce pericolosissime da vicino per farvi cadere come un castello di carta: molte sono stupende, belle, giovani, piene di vita, solari, coraggiose, divertenti, sono quelle donne che voi stessi desiderereste possedere, come bambole da tenere chiuse in casa solo per voi. Siamo tutte diverse, tutte meravigliose, gentili e ingamba, nessuna si sente legata ad un gruppo o un’associazione come fate voi, ogni donna si dà sostegno e aiuto reciproco e si chiacchiera virtualmente o da vicino di politica, di relazioni, di studio, di tutto ciò che concerne la vita, perchè noi ne abbiamo una tutta da vivere, tutta da scroprire.

Quindi credo che sia perfettamente inutile prendersi gioco così degli italiani e di tutte noi cittadine, mi fate veramente e sinceramente schifo e vi consiglio un analista che possa curarvi, qualcuno o qualcuna(?) che potrà arrivare alla radice dei vostri disturbi, in questo modo forse potrete smettere di tormentare le vostre ex mogli e lasciare in pace i vostri figli, liberi di diventare persone migliori, diverse da voi.Forse riuscirete a trovare anche una donna che di voi non ha bisogno, soprattutto economicamente, così non dovrete sfracassarci la cervice con i vostri problemi economici, non so se lo sapete ma qui c’è crisi ovunque e stiamo tutt* messi malissimo, non siete i soli, fatevi una vita.

Posted: August 21st, 2010 under articoli - 1 Comment.

La più grande truffa Umana della Storia. LE DONNE NON DEVONO SOPPORTARE, MAI!

Quando i neri d’America e non solo erano considerati bestie e animali, fingendo una pacifica convivenza nelle grandi metropoli, si scatenò il putiferio grazie a personaggi come Malcom X e il più moderato Martin Luther King jr.

Poi dopo la rivolta subentrarono anche i/le black panters e vari gruppi per la liberazione dalla schiavitù anche mentale della comunità afroamericana.

Dopo diversi anni di conquiste e lotte, ancora esiste e permangono tante altre forme di razzismo.

Ovviamente le tecniche dei razzisti e dei Repubblicani ottusi sono le stesse utilizzare da chi desidera opprimere qualunque categoria umana esistente.

John Lennon scrisse una canzone ” Woman is the nigger of the World” ed ecco perchè aveva perfettamente ragione.

Esistono tecniche ben precise utilizzate dal Ku Klux Kan delle donne.

COME I MISOGINI GESTISCONO LE DONNE DA SECOLI:

Prima di tutto fingono comprensione verso tutte le donne e in primis verso le madri, esaltano figure cattoliche come la Madonna, e che questa sia sempre pura, candida, sottomessa e bianca.

Inonando siti web e paginette varie di immagini patinatissime, da opuscolo religioso: anziani sorridenti che si abbracciano sotto un sfondo luminoso, padri e figli che corrono allegri sulla spiaggia, mamme biondissime o occidentalissime messe un po’ da parte che sorridono.

Foto rubate da qualche pubblicità o sito web commerciale.

Le incollano a discorsi spesso abbastanza folli e contraddittori.

Poi cominciano con l’insulto e lo sbeffeggiamento di un intero sistema, rivoltando la frittata e cercando di trasformare le vittime in carnefici.

Nel caso degli afroamericani, i razzisti tendevano a trasformarli tramite i media ( e con l’utilizzo errato della Bibbia e delle Sacre Scritture), in animali, esseri sottomessi e inferiori.

Facevano pressione psicologica verso la comunità nera, dando loro qualche contentino e distrazione come prostituzione, droga, lavoretti marginali.

Questi personaggi fanno lo stesso, i seguaci di Berlusconi e Pdl in toto hanno usato la stessa tecnica con le donne e con l’opposizione.

Danno ai propri seguaci prostitute, droga e lavoro facile ma sempre marginale, a decidere sono in pochi.

Come distruggere quindi le donne soprattutto di sinistra e dunque pericolose ( in quanto libere)? E come far sì che gli stessi uomini di sinistra si rivoltino contro le donne?

Distruggerle tramite media, trasformandole così in oggetti, esseri inferiori e non reali.

Dare loro ruoli marginali in televisione, riducendole così a delle stupide oppure al contrario a donne “con le palle”

Le donne che si ribellano al proprio ruolo marginale vengono spinte inequivocabilmente verso una lotta impari contro altre donne, scannandosi a vicenda a suon di botulino, anticellulite e volgarità.

Spingono le donne contro altre donne, istigando nuclei interi : le femministe incitano alla libertà individuale? Bene! Diranno alle madri che le femministe considerano la maternità come un’offesa, estrapolano alcune frasi e le inseriscono in teorie strampalate antimaternità.

Affermano che le femministe non solo disprezzano le madri ma al contempo denigrano le donne che scelgono la famiglia e l’amore per i figli, senza dare loro nulla.

Allo stesso tempo però, essendo i maschilisti e i sessisti pro-uomo e quindi pro-padre, tentano di distruggere loro stessi l’immagine della madre. Come?

Le madri non devono denunciare violenze domestiche e starsene buone al posto loro, adempiendo ai propri doveri quindi è essenziale che non sappiano o che considerino errata la possibilità di una denuncia.

Stravolgono il concetto stesso di violenza: uno schiaffo in piena faccia non è violenza, il denigrare la propria immagine con commenti tristi quali “sei brutta, sei grassa, stai male vestita così, sei stupida, sei una puttana ecc.ecc.” è perfettamente normale , puo’ capitare no?

Per loro non esiste la violenza psicologica e si rifanno per questo motivo a teorie antidiluviane e senza senso, concepite da folli psicologi e/o psichiatri.

Ecco che la PAS diventa per loro una teoria illuminata, perchè dalla parte dei violenti e dei padri e per farla apprezzare, si immolano come vittime della società: anche i padri hanno diritti come le madri, la figura del padre è un faro tanto illuminante quanto quella della madre, pretendono di averla vinta, sfruttando così anche la debolezza di uomini separati e/o divorziati.

Dicono con chiarezza e forza che le donne usano gli uomini tramite il divorzio: non a caso nessuno di loro però previene realmente il disagio.

Vogliono la moglie che NON LAVORA e al contempo desiderano NON MANTENERLA se questa si ribella e/o decide di concludere il patto matrimoniale, quindi vorrebbero poterle possedere del tutto non dando loro nessuna possibilità di scelta.

Le donne diventano così come gli schiavi da cortile.

Esistevano gli schiavi dei campi e quelli da cortile: questi ultimi mangiavano gli avanzi del padrone, erano un tutt’uno con la famiglia che li possedeva, erano analfabeti, ignoranti e dovevano servire in tutto e per tutto il loro padrone. Questo dava al loro “animaletto di casa” il proprio cognome ( COME PER LE DONNE, UNA VOLTA SPOSATE PRENDONO IL COGNOME DEL PROPRIO MARITO!) e così lo schiavo da cortile si sentiva accettato da una figura così importante come quella del suo padrone.

Non gli sarebbe mai venuto in mente di scappare, perchè credeva che quello fosse  il massimo della fortuna, essendo lui/lei considerato/a un animale e un essere inferiore, non superiore come il padrone bianco così colto, istruito, potente ed evoluto, credeva che il solo mangiare i suoi avanzi ed essere trattato con gentilezza, potesse essere il massimo della vita.

Non sapeva che avrebbe potuto essere lui il padrone della sua stessa casa, del suo campo, di poter SCEGLIERE.

Così vorrebbero fare con le donne, le schiave da cortile. O meglio, le schiave da casa.

Ovviamente l’esterno influenza: se una schiava da casa vede che altre donne hanno la possibilità di scegliere, riflette un attimino, cerca di capire come mai queste donne possono fare ciò che desiderano e lottare anche.

Allora qui interviene il padrone che snocciola una serie di false teorie psichiatriche, cita tre o quattro frasi prese dalla Bibbia ed addita le donne libere come FEMMINISTE, capovolgendo il senso di questo movimento.

Le schiave da casa ci credono perchè sono state cresciute con l’idea che gli uomini sono superiori fisicamente e quindi anche mentalmente, sanno inventare, creare, loro no.

L’unica forza che viene riconosciuta alle donne da parte dei sessisti è quella fisica durante il parto, la forza di SOPPORTARE tutto, incluso il proprio uomo.

Così le schiave da casa tramandano di figlia in figlia l’idea che nella vita devono sopportare gli uomini, che questi sono tutti bambinoni stupidi ma che dobbiamo loro devozione e rispetto, perchè ci concedono amore, sesso e sì anche mantenimento.

Il divorzio è una sconfitta per molte non perchè il matrimonio e quindi una relazione amorosa è finita ma perchè non hanno sopportato abbastanza, si sentono fallite perchè forse pretendono troppo.

Non a caso se una donna lascia un uomo perchè stanca delle sue lagne o perchè troppo opprimente e ossessivo, moltissime persone la giudicheranno viziata, cinica, FEMMINISTA, esagerata. Non ha saputo sopportare abbastanza, poteva ACCONTENTARSI.

Soprattutto passati i 30′anni le donne DEVONO ACCONTENTARSI e prendere il primo che LE SOPPORTA. Perchè i sessisti hanno anche invaso le menti con la teoria che le donne sono frivole, nervose, isteriche e che in realtà gli uomini devono sopportare loro.

Ed ecco che il ciclo mestruale permette una volta al mese alle donne di sfogarsi e di mandare a quel Paese i loro uomini i quali, poverini, devono sopportarle e scambiano battutine e scenette da teatrino comico con amici e amiche, recitando la parte del povero afflitto.

Mentre la propria compagna recita la parte della nervosa, dell’esaurita perchè quel giorno puo’.

I sessisti allora sanno bene che le donne saranno sempre concentrate sul proprio ciclo mestruale. Nascono così miriadi di pubblicità sugli assorbenti, ne creano di tutti i tipi, forme e colori, trasformano le donne in wonder woman solo durante il ciclo mestruale, possono volare, fare la ruota e salvare il Mondo, ma solo durante il ciclo.

In questo modo però fanno anche credere che le donne non hanno neanche il ciclo mestruale e qui rivoltano di nuovo la frittata!

Trasformando le donne in bambole e cose, il ciclo mestruale non è assolutamente messo in conto, disgusta, fa schifo, quindi meglio patinare al massimo le pubblicità sul mestruo, con modelle sottomesse e perfettine, sorrisi ammiccanti e sempre tutte bianchissime e purissime.

Per quanto riguarda invece gli incarichi politici e/o importanti, è sempre meglio far credere loro di doversi maschilizzare del tutto.

In questo modo non avranno la tentazione di “farsele” e di potersi mettere al loro stesso livello.

Un uomo sessista non riuscirà mai a farsi comandare da una donna femminile, perchè nel suo cervello è ormai impressa l’immagine della donna-oggetto, quindi se questa è femminile e attraente, sarebbe uno smacco incredibile essere considerato meno importante di lei.

Scatta così un’altra forma di controllo: ovviamente la donna femminile e importante DEVE ESSERE POCO SEXY, al massimo si tende a vederla come Mistress, sadomasochista, scatta l’immaginario della donna malvagia, sessualmente dominante e va benissimo, perchè sempre incentrata nel dare piacere all’uomo.

Una donna forte e di potere e bella diventa così una PORCONA.

Il porno così inserisce l’immagine della FEMMINA CATTIVA MANAGER che picchia e sottomette, in questo modo l’uomo sessista, abituato all’idea della donna in quanto cosa e non umana, permette al suo stesso stereotipo di sottometterlo anche perchè la donna in questo frangente diventa MASCHILIZZATA, sposando perfettamente due stereotipi: donna sottomessa e uomo dominante.

Per far sentire le donne ancora più sottomesse viene in aiuto la figura della prostituta: chiamare una donna PUTTANA, è il massimo dell’offesa.

Perchè le donne si offendono ad essere paragonate a quelle donne che concupiscono gli uomini per soldi, facendo sesso con chiunque e vivendo per strada come animali.

Non approfondiscono il problema, credono che tutte facciano questa scelta per se stesse, mentre dietro la prostituzione c’è sempre la mano di un uomo e della malavita in generale.

Allora i sessisti commentano con frasi eccitate e VIOLENTE le immagini di donne vogliose, nude, oscene, ipergonfiate, plastificatissime.

Le donne schiavizzate osservano, leggono e ne sono gelose, perchè vorrebbero anche loro essere oggetto di desiderio, perchè come ho detto sopra, per loro gli uomini sono la base del Mondo, sono loro padroni.

Ma non possono assolutamente desiderare quella immagine, perchè sarebbero chiamate PUTTANE e quindi nessun uomo come si deve le tratterebbe come si deve, nessuno le sposerebbe o comincerebbe una relazione con loro.

Quindi denigrano tutte le donne belle, affascinanti, anche reali.

Ma la confusione aumenta perchè i media ormai hanno come base la bellezza, la perfezione fisica.

Allora le donne schivizzate vogliono emulare questi soggetti ma allo stesso tempo non facendo mai trasparire troppo la propria sessualità. La rendono artefatta, ridicola, come quella dei media.

Quando hanno invece affrontato la MATERNITA‘, si rivolgeranno solo all’immagine della donna magra, perfetta ma perbene, ben vestita e sempre sempre sempre sorridente.

Quindi è anche normale che le donne schiavizzate tendano ad odiare il femminismo, convinte che si possa accostare al maschilismo, ed ecco perchè si lasciano travolgere dalle incongruenze dei sessisti i quali prima affermano di non essere maschilisti e poi scrivono nei loro siti o dicono di persona a terzi o in tv, quanto sia dura essere uomo e quanto sopportano, affermando anche che le donne sono violente, cattive e che invece le femministe dicono invece che tutte le donne sono buone e brave e belle ma solo se indipendenti.

Nella confusione una donna schivizzata tenderà a pensare che:

  • gli uomini sono superiori,
  • la religione è dalla parte degli uomini soprattutto bianchi e quindi loro sono inferiori e devono avere solo rapporti con uomini della stessa razza,
  • le donne indipendenti sono tali solo se scelgono ma sempre sotto la luce di uno stereotipo maschilista,
  • non possono avere incarichi superiori perchè non vogliono rinunciare alla propria femminilità,
  • le femministe sono arrabbiate e per questo violente, anche le madri possono essere cattive e quindi gli uomini vanno protetti,
  • tutto è falso e finto, quindi meglio fidarsi solo del proprio uomo, devono sopportare perchè è meglio perdere la pace che restare da sole senza nessuno che le stia accanto o che le dia senso nella società.

Detto ciò spero di essere stata chiara, è così che funziona sia nel razzismo che nel sessismo, ed ecco perchè sono la faccia di una stessa identica medaglia.

ED E’ PER QUESTO CHE NON MI VERGOGNERO’ MAI DEL TERMINE FEMMINISTA, COSI’ COME GLI AFROAMERICANI IN RIVOLTA  NON SI VERGOGNAVANO DEL TERMINE NERO!

Posted: August 12th, 2010 under articoli - 7 Comments.

Benvenuti !

Benvenuti allora oh voi somme teste di cazzo.

Accomodatevi e lasciatevi trascinare nella paura e nella repressione.

Stanno spremendo ogni singolo neurone maschile, li sfruttano uno ad uno, tutti schiavi anche di se stessi e delle proprie campagne denigratorie.

Che le donne siano diventate cose da usare ormai è chiaro e lampante. Tutti sanno bene che gli uomini si arrapano e che comprano se la pubblicità ammicca al loro desiderio carnale.

Bene.

Ed ecco che sorgono incidenti mortali di ragazzetti della provincia Campana strafatti a cocaina, pazzi che corrono sfrecciando da perfetti sucida, problemi politici a non finire, disoccupazione alle stelle, mignotte ovunque, donne che preferiscono vendersi il corpo piuttosto che lottare ecc.ecc.

Stiamo ormai completamente nella cacca, ne abbiamo fin sopra ai capelli.

L’unica sopravvivenza forse è la musica, quella vera, quella indipendente, quella che aggrega i più.

Ma anche lì vedo che scarseggiano menti illuminate.

Durante concerti di musica acustica improvvisati o feste carine e rilassanti, c’è sempre qualche stronzo che urla, commenta ad alta voce, gridacchia, se ne fotte.

E allora mi rendo conto che ormai qui siamo rimast* in poch*, pochissime persone in balìa dell’incubo peggiore che potessimo fare.

Mai mi sarei sognata di ritrovarmi adulta in un Paese del genere.

Mai e poi mai.

E invece eccocì qui, in un’ Italia voluta da una maggioranza di beoti.

Nei social network sguazzano repressi, falliti, depressi, psicopatici, persone dalla morale pari a zero, intrecci di scimmia ed essere umano, si mescolano tra la gente “normale” e diffondono la propria involuzione tra i propri simili.

Uno dietro l’altro si danno man forte e continuano a fare proseliti, a lottare per vincere su nemici invisibili.

Continuano a dire “comunista” e ” femminista” sprezzanti, grammatica pari a zero, nessuna considerazione per i problemi seri, gravi.

La morte viene vista come uno spettacolo, una scena da grande fratello, i propri screzi comuni come litigi tra amici o tra innamorati devono essere messi in piazza e giudicati.

Il rispetto e la saggezza stanno sparendo del tutto per far posto solo al giudizio e alla calunnia, perchè non c’è nulla da dire, non c’è nulla più da scegliere, si è in balìa del vuoto e gli stimoli non esistono.

Vedo tante persone costruire famiglie sul nulla, sul vuoto cosmico, senza soldi, senza valori, per egoismo.

E intanto c’è gente che online e in tv attacca la sacralità della famiglia, il divorzio, afferma che la violenza domestica sia una stronzata.

Intanto però distruggono la figura della madre, della donna e solo perchè sono terrorizzati da un paio di tette e dal proprio desiderio.

Quindi lasciate anche passare tutta questa melma e lottate se restate, fuggite se avete anche un briciolo di decoro.

Posted: August 10th, 2010 under articoli - No Comments.

BRAVI! BRAVISSIMI! APPLAUSI ALLE MERDE!!

Eccola qui…se la sono chiamata.
Siete contenti?
Siete felici?
Siete soddisfatti?
Ah..che bello eh? Ed è anche straniera, l’atto è stato compiuto anche da un polacco, categoria che di sicuro odierete.
Siete soddisfatti tutti? Bravi dai, metteteci altro impegno, continuate così.
Marciate sul vostro stesso letame, buttate tempo e soldi a segnalare online ragazze e donne tranquille e intelligenti, brave persone che con voi non hanno nulla a che vedere, soprattutto personalmente.
Ma continuate pure eh, istigate virtualmente altri esseri, sto aspettando altri psicopatici come voi, aspetto eh, magari potrei essere io la prossima, un’amica, una conoscente, una parente, magari sarà una vostra parente, una vostra amica ( ma temo no ne abbiate di amiche donne), continuate pure burattini, ballate sulla vita altrui solo per dare voce alle vostre trombette da giullaretto da strada.
Incitate e fomentate odio, rubateci l’identità e le idee.
Siete tristi, patetici e non provo pietà nè tantomeno vi perdonerò mai per questo gesto, perchè un uomo così voi lo porterete in gloria oppure si aggira fra voi, è presente anche in chi non ha voluto prevenire questo omicidio o chi ha osservato la faccia della donna mentre veniva trasformata dai pugni, ricoperta di sangue che nel frattempo schizzava sul muro.
COMPLIMENTISSIMI, BRAVI!
BRAVO GIANNI! BRAVISSIMO…IN GALERA!! SCHIFOSI E RIDICOLI PRIMATI.

E ringraziate pure noi che siamo le uniche che vi leggono e che vi puntano un faro in faccia segnalando e conservando fino all’ultima prova! Continuate pure eh..appena ne arriva un’altra vi voglio vedere mentre tentennate ridicole scuse e frasi da psicopatico! BRAVISSIMI!!

Posted: August 6th, 2010 under articoli - No Comments.

Viva viva la polizia!

Che bello leggere notizie del genere!

Scoprire anche che la madre del pugile violento aveva telefonato preventivamente la centrale dei carabinieri della propria città per avvertirli che il figlio era impazzito da giorni e che avrebbe prima o poi ammazzato qualcuno/a.

Ovviamente nessuno è andato a controllare il giovane e come al solito la scientifica arriva sul posto e accumula prove, unite alla telefonata della donna.

In foto vediamo carabinieri e/o polizia tutti impettiti e dal viso serio, come se fossero una sorta di supereroe moderno, pronti sul luogo del fattaccio.

Che belle persone, che meraviglia le forze dell’ordine italiane! Gaudio e gioia!

Sentiì grida maschili provenire da una casa vicina al mio domicilio, grida forti, parole pesanti, schiaffi e urla di bambino.

Chiamai immediatamente la polizia.

Mi passarono il centralino locale dopo un’attesa di 9 minuti. Passano altri 9 minuti, mi rimandano ad altri, altri 4.5 minuti di attesa.

Rispondono i carabinieri del posto spiegandomi con tono anche scocciato che una volante sarebbe passata.

Ovviamente non sentiì più nulla e ovviamente nessuna volante passò.

La violenza domestica o la violenza sulle donne o su uomini PREVENTIVA è una cosa da non denunciare, inutile perdita di tempo.

Perchè non sanno come affrontarla e si annoiano a raggiungere questi posti solo per 2-3 litigate feroci o per rischiare una botta in faccia.

Non sanno neanche difendersi come si deve, sanno solo manganellare ai manifestanti o perquisire ignari al volante.

Tutto pur di sfogare la propria rabbia repressa.

La prevenzione dovrebbe essere la base per vivere sicuri in una città, invece si aspetta il cadavere. Stessa cosa per la polizia di Stato, denunce su denunce per stalking virtuale ma nessuna risposta seria, il problema non verrà mai alla luce dei media se non fanno almeno 1 o 2 cadaveri da qualche parte, uccisi da qualche psicopatico seguace di gentaglia come questa.

Nessuno denuncia mai cose del genere e tutti calano la testa. Che bravi, che spettacolo, che belle persone. Complimenti vivissimi da una cittadina italiana, grazie! Comprerò il vostro calendario e lo appenderò in bagno.

Posted: August 6th, 2010 under articoli - 3 Comments.